venerdì 28 novembre 2014

Appunti in un giorno uggioso.....

Ci sono in barca, quei giorni che semplicemente trascorrono cosi', cullati .....
Siamo bloccati alla Gomera a causa di un fronte di bassa pressione creatosi proprio qui sopra le Canarie, il mare e' turbolento ed il vento con raffiche a 35 nodi....
Qui in porto e' ancora tutto abbastanza tranquillo ma gia' l'attesa del brutto tempo mi ha messo voglia di lettino, copertina e questo lieve, dolce, moto costante creato dalla marea; cosi dopo essere usciti a fare spesa in previsione di una cena con i nostri vicini di barca Svizzeri : Thomas e Ania sono qui sul lettone caldo a scrivere e ascoltare la mia adorata musica mentre Stefano ha deciso di lavare il tender....a volte penso che non abbia molto il senso della tempestevita' .....
Invitare a cena quelli che nella vita di ogni giorno sarebbero dei perfetti sconosciuti, per il popolo del mare e' assolutamente una regola basilare di convivenza della comunita' di ogni porto, baia, dove le barche si riuniscono. Una regola a cui nessuno tende a sottrarsi, anzi...ed e' affascinante e meraviglioso scoprirsi amici in cosi' breve tempo!
Sarebbe bello, se le barriere delle convenzioni, della mancata fiducia potessero crollare anche sulla terra ferma, e ci si sentisse tutti un po' piu' amici, piu' complici, piu' fratelli.
Prima di arrivare alla Gomera, abbiamo toccato tanti altri porti, e lo spirito e' sempre lo stesso, ci si saluta tutti, sempre, ci si ferma a chiacchierare come se fossimo cittadini dello stesso paese da sempre, cosi come ieri di prima mattina ho urlato sorridente un "HaPPy Thanksgiving" ai nostri vicini Americani e loro esterefatti dal fatto che qualcuno se ne fosse ricordato, in un paese tanto lontano dal loro, hanno ricambiato l'augurio e riso di gusto alla mia domanda: "where is the turkey?" di tutta risposta mi hanno detto che qui un bel tacchino intero era introvabile e si sono accontentati di due fettine di petto di "pavo"( tacchino in spagnolo) !!!
Quando eravamo ancora a Tenerife, nel porto di San Miguel, il nostro vicino Russo diceva sempre che ormai non importava piu' da dove arrivassimo, che la nostra famiglia era in ogni porto e che per lui eravamo gia' dei fratelli. Condividere, sebbene pochi giorni, con persone differenti ogni volta e' una delle esperienze piu' belle che la vita in barca regala...ci sono poi quelle persone che aprono un varco nel tuo cuore, che ricordi meglio di altre, che porti con te nel tempo, quelle che sembra di conoscere da una vita e quelle che anche se non ci parli ti donano comunque un sorriso.
Le persone libere sono felici, e cosa c'e' di meglio che essere felici tutti insieme intorno ad un tavolo e brindando alla vita....


mercoledì 26 novembre 2014

Sempre piu' in alto .....

 ... e da dove ricomincio ora?
Non scrivo da molto, troppo tempo ormai ... e come giustificare quest'assenza se non con mille scuse che  fanno solo rabbia  a me stessa perche' l'unica costante della mia vita e' che .... io non sono costante!
Ho cercato di cambiare, mi ci metto di sacrosanto impegno...ma questa della costante e' vera matematica ed io non faccio eccezione con questa mia odiosissima e viziosissima mancanza!
Potrei attribuire la colpa ad internet , non ricordo una buona connessione dai tempi di Cadiz, e poi anche alle mie varie crisi da scrittrice mancata, e anche a Stefano che non mi lascia scrivere in pace e mi parla del meteo, o al mio nuovo compagno di viaggio, che mai avrei desiderato: il mal di mare, o ancora che alla mia tastiera manca la lettera P, ed e' davvero noioso ricorrere alla tastiera incorporata sullo schermo, o a scervellarsi per trovare un sinonimo di ogni parola senza P, appunto, oppure ancora al fatto che .... e questa e' la scusa piu' accettabile ... le parole da mettere nero su bianco mi vengono in mente quando proprio non posso scrivere : quando mi manca il fiato davanti ad un paesaggio da sogno, quando un emozione e' tanto forte che un tornado mi attraversa la mente nel vero senso... dell'immagine!!!!

 Ricomincio quindi da oggi, si, riassunti non ve ne faccio....riprendo da qui, diretta...come se non avessi mai interrotto e poi chissa' se incontrero' ancora una buona anima, come la signora del porto di San Sebastian de La Gomera, dove sono ora, che mi regala 1 settimana di Internet, puo' darsi che a puntate come ci siamo arrivati qui ve lo raccontero'!

 Intanto vi suggerisco la colonna sonora per leggere questo post : Life is Wonderful di Jason Mraz....trovata? ok, pronti, partenza.....play ........

  Fine Novembre 2014, la Barchetta, Stefano ed io siamo alla Gomera, Isola meno conosciuta, ma di gran lunga piu' bella , dell'arcipelago delle Canarie...
Questa meravigliosa Isola, finalmente, dopo Fuerteventura, Tenerife e ancor di piu' Gran Canaria che sono state decisamente "stuprate"nel profondo della loro naturalezza, per lasciare spazio all'intervento scellerato dell'uomo con il suo turismo di massa, privo di gusto e di rispetto verso l'ambiente, completamente mancante di equilibrio con il paesaggio circostante, ecco finalmente la Gomera e' un oasi di pace, natura, equilibrio e colori.

Vorrei mettere delle foto per mostrarvene la bellezza, ma, e questa non e' una scusa, le immagini sono troppo pesanti da caricare con questa connessione....povera me, ridotta al terzo mondo della tecnologia, ma ci provero', lo meritate dopo tanta latitanza!



Fiocco di neve Gomero



La Gomera ha una superficie di 369,76 km². Il suo punto più alto è il picco Garajonay, con 1.487 m di altitudine, che appartiene al Parco Nazionale di Garajonay. Quest'isola ha circa 12 milioni di anni!!!! Conosciuta anche come l'isola colombiana, poiche' diede ristoro al nostro Cristoforo Colombo prima della sua traversata verso il Nuovo Mondo nel 1492. La popolazione dell'isola è 22.769 abitanti, qui i miei concittadini, potrebbero pensare che addirittura sono meno della meta' della nostra ridente provincia di Biella e che presi tutti insieme ci si potrebbe disperdere tra questi monti misti all'oceano e non dover mai piu' incrociarci tristemente al centro commerciale gli Orsi o in Via Italia
( ah per non sentirci troppo spaesati comunque
 le caprette ci fanno ciao anche qui .... ne e' pieno!!!)

  Torniamo alla Gomera....arrivando dal mare la descriverei come una verde Irlanda in versione Tropicale, coste alte, rocciose e scoscese, verdi colli, e pochissimi insediamenti urbani...vivendola dall'interno, soprattutto da una visione opposta , ovvero dall'alto delle sue cime, mi trovo a ridisegnarla come una tropicale e pluviale Costa Rica, con palme da banane, datteri, alberi di Mango e Papaya.
Che emozione, sapete, rivedere tanto verde dopo cosi' tanto tempo .....
Monte Teide, Tenerife vista dalla Gomera.
perche' i paesaggi che il nostro pianeta e madre natura ci regalano sono tutti da togliere il fiato, ma il verde della vegetazione che contrasta il blu del mare e' qualcosa di unico ai miei occhi, e vi diro' di piu' qui ho potuto ammirare uno dei piu' meravigliosi di sempre : il monte Teide* innevato e ben visibile che si erge nel mezzo di  una Tenerife ombreggiata di azzurro, il mare blu al centro e le verdi cime della Gomera a farne cornice (* Il Teide è un vulcano situato sull'isola di Tenerife (Isole Canarie, Spagna) con un'altitudine di 3718 metri sul livello del mare e 7500 metri sopra il fondo dell'oceano, è la vetta più alta della Spagna, di qualsiasi massa rocciosa dell'Oceano Atlantico e il terzo più grande vulcano sulla Terra dalla sua base sul fondo dell'oceano dopo Mauna Kea e Mauna Loa alle Hawái, l'altitudine del Teide rende anche l'isola di Tenerife la decima isola più alta di tutto il mondo. El Teide fa parte del Parco Nazionale del Teide, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO).

Ora che vi ho dato tutte le indicazioni ricavate da wikipedia, e avete capito dove mi trovo, tolgo il guinzaglio al cuore e vi racconto un po' cosa ci dice il mare....perche' il mare ci parla e ci dice di continuare questa vita meravigliosa, questo viaggio al centro di noi stessi con il mare dentro e la terra intorno .... con le ali che si spiegano mentre davvero impariamo a volare nonostante un cordone ombelicale duro a staccarsi, soprattutto nei momenti in cui tutto questo e' troppo meraviglioso per non poterlo condividere con chi ami di piu': la tua famiglia, un po'per ovvie ragioni di scelte di vita differenti, un po' perche' parte di quella famiglia ti guarda da lassu'e tutte queste cose nemmeno nei
La mia nonna 
sogni le ha mai immaginate....e comunque anche ad esserci ancora, la mia nonna, era non vedente e tutto cio' glielo avrei solo potuto raccontare, e allora spero di cuore di raccontarlo bene, di descriverlo al meglio, in modo che gli occhi non servano nemmeno a voi, e li possiate chiudere e disegnare con le mie parole immagini che vadano oltre i colori, le linee, le forme ma che vi facciano sentire il brivido fresco di un soffio di vento ed il calore di un bacio ed un abbraccio che anche se da lontano vuole riuscire ad arrivare all'anima e scaldarla.  E'la riconoscenza per avere questi occhi che mi permette ogni giorno di ammirare nuovi paesaggi e l'orizzonte che rende tutto ancora piu' ricco di significato, gia'....sembra scontato, non e' vero? Ogni giorno ci alziamo ci GUARDIAMO allo specchio, vediamo tutto cio' che abbiamo intorno ma la maggior parte dei dettagli viene persa, non guardiamo...per abitudine, perche e' ovvio e' scontato.... io invece ho imparato a guardare, per me, per chi amo, per la mia famiglia, per i miei nonni, per chi come la mia nonna ha il buio negli occhi, per chi non c'e' ancora .... i miei occhi guardano lontano e assorbono quanta piu' bellezza possono cogliere in questo mondo, respiro profondamente e racchiundo in me immagini che una macchina fotografica non sarebbe mai in grado di catturare, perche' oggi a guardare la cima del Teide innevata c'ero io da bambina in braccio ai miei nonni con i miei genitori e le mie sorelle, Stefano scatta la foto  e noi ridiamo felici toccando il cielo con un dito.........sempre piu'in alto .....



giovedì 26 dicembre 2013

BarchettaLove: Che la felicita' sia con Voi .....Buone Feste da F...

BarchettaLove: Che la felicita' sia con Voi .....Buone Feste da F...: .... riassunto del mio post in due righe .... Non vorrei lasciare finire l'anno senza scrivere sul mio amato Blog che ho abbandonat...

Che la felicita' sia con Voi .....Buone Feste da Fuerteventura


.... riassunto del mio post in due righe ....

Non vorrei lasciare finire l'anno senza scrivere sul mio amato Blog che ho abbandonato per un po' di tempo. Le famose crisi degli scrittori non sono leggende, e' tutto vero....scriveresti quando non puoi e poi quando ti ci metti non esce una sillaba ....
Sara' il Natale, saranno i film strappalacrime, o sara' che sono lontana dalla mia famiglia, oggi le parole arrivano come fiumi in piena, e questa bella pagina bianca merita di essere riempita mentre il profumo dei mandarini invade la cabina, mentre almeno oggi il sole e' scomparso per darmi la parvenza di un atmosfera decisamente piu' invernale che ha il sapore di casa.
Vi scrivo da Fuerteventura, Isole Canarie...il confine tra l'Europa ed il nuovo mondo, le ultime terre prima di un oceano che sembra non finire mai e che racchiude tanti sogni, quelli che ci hanno portati fino a qui, quelli che per un attimo avevamo smarrito ma che ora sono ben visibili davanti agli occhi di due persone innamorate della vita, delle loro scelte e uno dell'altro.
Manca qualcosa a rendere tutto perfetto, manca il calore di casa, quello che almeno per me a Natale non deve mancare mai .... quest'anno pero' non e' stato possibile essere tutti insieme, in un certo senso non sara' piu'come una volta e forse non ce ne siamo resi conto, e vorrei tornare indietro nel tempo e abbracciare piu' forte i miei nonni perche' questo Natale e' il primo senza di loro ....e anche se io fossi stata a casa il vuoto sarebbe comunque stato troppo grande da riempire.
Vorrei avere avuto qui la mia famiglia comunque, per cominciare una nuova tradizione, lasciarsi alle spalle i momenti difficili che questo 2013 ha portato e prepararci ad un anno che mi auguro per tutti sia pieno di gioia e soprattutto d'amore, perche' nulla conta di piu' di questo: anche nel posto piu' bello del mondo, anche al culmine del successo, anche dopo la piu' grande soddisfazione....la vita non e' nulla senza l'amore.
Viaggiando abbiamo conosciuto molte persone, dalle piu' fuori dal comune alle piu' conservatrici e convinte, dagli anziani ai bambini, dai marinai squattrinati ai ricchi imprenditori, ma una cosa accomunava tutti: l'amore ... l'amore per il mare che apre il cuore verso l'infinito, che talvolta fa paura per la furia con cui ti travolge, che ti fa mancare il respiro quando non c'e'....perche' l'amore per il mare per le persone come noi e' solo lo specchio della nostra anima, lo specchio dell'amore che proviamo nel cuore per cio' che ci circonda, per gli altri, per chi abbiamo nel cuore.
Non ho mai voluto che qualcuno mi invidiasse, ma quando l'invidia e' vista e vissuto in modo positivo riempie il cuore, fa brillare lo sguardo, perche'sentire che cio' che invidiano e' l'amore che vedono in cio' che ho e che faccio per me significa che sto raggiungendo il mio scopo di vivere in armonia.
Io e Stefano ogni giorno scopriamo sempre di piu' quanto siamo stati fortunati ad incontrarci, quanto ci dona sicurezza stare uno con l'altro, quanto sia vero che c'e' sempre un altra meta' di te da qualche parte che aspetta.... senza di lui questa mia vita non sarebbe uguale, senza di me questa vita forse non l'avrebbe mai intrapresa .... e anche qui c'e' la conferma che l'amore e' la chiave di tutto.
Questa Barchetta e' un focolare, e' diventata davvero casa, e' nostra...non c'e' nulla di piu' bello di ritrovarsi la sera abbracciati nel nostro letto, in questa cabina che e' un nido caldo e comodo che accoglie i nostri sogni, i nostri progetti, anche le nostre paure, ma che le rende meno grandi e meno difficili da affrontare con il suo tepore.
Ho avuto momenti nella mia vita, in cui ho desiderato molto, non mi sono mai voluta accontentare e ora  mi rendo conto che continuo a non accontentarmi eppure ho tutto con la meta' di cio' che avevo prima...ho una piccola casetta, con un piccolo armadio che contiene un decimo delle mie cose ma alla fine anche di queste ne utilizzo meno della meta', non ho la TV ( ma ho il mio super Mac ), non ho Sky ( ma ho internet ), non ho la lavastoviglie ( ma ho due mani, una spugna ed un bellissimo piccolo lavandino), non ho la lavatrice ( ma ho amiche da cui andare a fare il bucato), non ho la vasca da bagno ( ma ho due bellissime docce ), non ho la macchina ( ma ho due gambe perfettamente funzionanti con muscoli che non credevo nemmeno esistessero), non ho il micro-onde (ma non lo usavo nemmeno quando ce l'avevo), non ho il freezer ( ma un frigorifero che ogni tanto si immedesima in freezer ghiacciando i miei pomodori), non ho spazio per l'albero di Natale ma l'ho disegnato con la neve spray sulla porta....e non per ultimo ho un grande uomo...mentre in passato ho spesso affrontato i cambiamenti da sola, o con qualche fantasma nella mente. Questa mia piccola vita, in questo mio piccolo mondo e' semplicemente grandiosa ... alla perfezione non mancano denaro, regali, auto, una barca piu' lussuosa, alla perfezione manca un unico diamante tanto grande da non avere prezzo: la mia amatissima Famiglia ... Vi amo con tutto il cuore e vi portero' con me in capo al mondo!

mercoledì 18 settembre 2013

Barchettalove....si torna a veleggiare....


Per non annoiarvi con dei papiri lunghissimi, devo spezzare i miei post in piu’ parti, nei prossimi giorni pubblichero' tutto cio' che ho scritto....ed il seguito....Questa
e’ l’indroduzione del Capitolo Formentera, per chi c’era, per chi avrebbe voluto esserci, le emozioni di un viaggio:

…. E cosi’ inizia un’altra vita, ho quest’ennesima occasione, la prova che non solo i gatti hanno 7 vite …. Ad ogni avventura mi sembra di rinascere, in ogni avventura ci lascio un po’ il cuore e sembra che anche il mio corpo in un certo senso rimanga trasposto in luoghi che chissa’ forse non rivedro’ piu’ o forse con questa concezione rivedro’ senza rendermene conto ogni giorno ovunque io saro’.
Cosi’ come una nuova vita arriva, quella vecchia si chiude lasciando con me ricordi, persone, esperienze, un bagaglio immenso e leggero per avere sempre spazio, per non essere mai vuotato ma sempre riempito e arricchito.
Alexa vista dal Sa Sequi
Dicono che i luoghi si amano o si odiano ma io Formentera non l’ho ne amata ne odiata,ne  ho amato gli amici che ho incontrato, ne ho amato il mare, la vita che ci siamo costruiti benche’ avesse le sue difficolta’ quotidiane per come eravamo dislocati ma impareggiabile per tutte le emozioni che ti dona, per le immagini che ti regala ad ogni ora del giorno mentre guardi il mondo circondato dall’azzurro, il verde ed il blu. Ne ho amato la tranquillita’ di Giugno, le spiagge deserte, le saline,  gli incontri,  i paesaggi all’alba e al tramonto, il dover imparare ad usare il tender come un vero marinaio ed il motorino come una teenager,  le nottate a ridere con le mie nuove amiche, molti momenti topici durante il lavoro, la colazione prima di andare a dormire. Ho odiato in alcuni momenti la solitudine, ho odiato certe ottusita’ comuni a molti luoghi del mondo ma che speravo di non trovare in un angolo di paradiso non piu’ incontaminato,  la maleducazione, l’ostentazione, il cemento sulla sabbia, i traghetti colmi, non trovare parcheggio con il motorino, aspettare l’autobus al mattino, la risacca della rada in cui abbiamo vissuto, l’essere sola di sera, non essere di fianco alla mia metà di notte, essere sveglia quando il mondo dormiva e dormire mentre il mondo si svegliava.
La nostra esperienza è stata unica grazie alle persone che abbiamo incontrato sul nostro cammino, ma Formentera per me non è stato questo paradiso in cui tornare ogni anno “turisticamente parlando”, in questo senso non me ne sono innamorata, ha paesaggi meravigliosi, così come altri luoghi che ho visitato ma la Sardegna non ha nulla da invidiarle, così come le nostre Eolie o Lipari, purtroppo l’Italia non ha da invidiarle neppure la presenza degli italiani….
Come spesso accade la percentuale di cattiva impressione che il turista medio Italiano fa all’estero supera sempre la positiva di parecchie unità, e questo mi spiace molto doverlo nuovamente appurare (dal dialogo dell’autista dell’autobus ed una Formentereña alle 6.30 del mattino: “sai cosa c’è di strano, che una mia amica ha comprato casa al mare in Italia, in un piccolo paese, e dice che è tranquillo, che non ci sono le bestie che vediamo qui che gli Italiani sono simili a noi, che sono degli ottimi vicini di casa”  e non è un estrazione dai documentari de “Il mondo di Quark”).
L’esterofilia è una brutta malattia forse, ma lo è ancora di più quando sei nato nel paese oggettivamente più bello al mondo,  ma ti ritrovi a fuggire da una cultura gretta e folle, ad amare la mente aperta degli altri paesi, l’educazione, la civiltà’, lo stile di vita, l’onestà, l’organizzazione, la burocrazia, le opportunità….la vita quotidiana ( ovviamente non sto’ parlando della Spagna, è una constatazione generale riguardo all’esterofilia).

Nel prossimo post vorrei però tornare a parlare della nostra Formentera, di come noi l’abbiamo vissuta, di com’è stata la nostra vita quotidiana e soprattutto nominare una ad una le persone che hanno fatto parte dei nostri giorni, che ci hanno dato la grande opportunità di avere un’altra vita, di aggiungere questa alle altre che con la Barchetta abbiamo vissuto ed ancora vivremo, di aggiungere al libro della nostra esistenza il capitolo: Formentera&Friends due F a cui potrei aggiungerne una terza di Forever, perché ci sono legami che sai andranno oltre il tempo e lo spazio. .... Intanto vi stringo in un abbraccio virtuale!!!

sabato 6 luglio 2013

La mia canzone del giorno .... Justin Timberlake - Mirrors (Lyrics)

La Vida Loca en Formentera!!!


Buonasera da La Sabina de Formentera!!!
E' da un po' che non vi delizio con i miei racconti, ma le avventure in mare sono ferme per il momento, siamo cittadini provvisori di Formentera, ed io ho iniziato a lavorare il 21 Giugno in questo meraviglioso posto: https://www.facebook.com/pinetaclubformentera?fref=ts .
Rimarremo qui fino a fine Agosto, certo non mancheranno gli aneddoti, le fotografie, gli scorci di vita, ma cosi' come per la quotidianita' scandita dal lavoro di ognuno di voi....anche la mia quotidianita' e quella dei ragazzi comincia ad assumere un ritmo decisamente frenetico.

La Mola
 Lavoriamo tutti e tre anche se senza lodi, la vera lavoratrice della famiglia in questo periodo sono io...
L'organizzazione e' stata complicata ma forse nemmeno troppo...fondamentalmente ci siamo sistemati bene, contro i 12.000 euro chiesti dal porto per ormeggiare per 61 giorni ora ne stiamo pagando ZERO, attraccati ad un meraviglioso gavitello abbandonato appena fuori dal porto...
Ho avuto gentilmente la tessera del marina per usufruire della doccia, evitando cois' di sprecare acqua in barca... ho affittato una bicicletta per muovermi da qui ad Es Pujoles, dove si trova il locale dove lavoro, a cui sicuramente dedichero' presto un post sul blog!!!
Oltre alle mie serate di lavoro non ci siamo buttati molto nella mondaneita', ma questo non e' il nostro forte, e si sa molto bene....
Reda in Vita di Pi !!!
Ci siamo creati i nostri punti di riferimento, il nostro supermercato, il nostro bar di fiducia, ma tutto cio' di cui abbiamo bisogno fondamentalmente sta' in 12 metri...in mezzo al mare....nella nostra barca.
L'unica cosa deludente e' non essere ancora riusciti a pescare..nemmeno un pesciolino, nemmeno un alga, una vecchia scarpa....nulla...i pesci ci snobbano....
Benche' questa sia un'isola, e vi siano parecchi pescatori non e' poi cosi' facile procurarsi del pesce nemmeno in terra ferma, certo a meno che non ci si rechi al ristorante!!!
(A questo proposito consiglio il Salsa, ad Es Pujoles ottimo per il Sushi, il Casanita, l'Aigua a la Sabina, il Caminito per la "ciccia" Argentina....e tanti altri!!! :)  ).
Nella foto accanto potete ammirare il nostro mozzo Reda nell'ennesimo tentativo di prendere pesci con nuove tecniche, dopo aver provato le classiche, e le piu' disparate, ci siamo lanciati in esperimenti....non sia mai detto che non ci abbiamo provato!!!
Il mio amore... il mio Capitano!
In tutta la nostra frenesia, lavori, lavoretti, tentativi di dormire ( soprattutto per me che ormai ho una sorta di Jet leg) le giornate volano... non ci sono orari per mangiare, per dormire...e dopo un iniziale attimo di confusione devo dire che questo scorrere naturale ed essenziale delle cose comincia a piacermi... e' come ho sempre sostenuto in fondo...chi dice che devo mangiare per forza a determinati orari? Mangio quando ho fame!!! Lo sostenevo gia' da piccola....
Guardo il mondo da un oblo'.... ma non mi annoio affatto!
Vorrei parlarvi delle cose che ho visto fino ad ora, ma sono certa ce ne sara' il tempo, del resto a Formentera ci sono stati in molti e non racconterei nulla di nuovo dicendo che e' una terra meravigliosa, certo meno incontaminata rispetto a cio' che e' stata in passato, sicuramente anche piu' meta turistica di quanto chi ci sia stato in passato possa ricordare...ma sicuramente ancora patria di molti hippies, e pazzi veri!!!
Per chi ricorda le vaste spiagge di nudisti, o meglio naturisti, ora hanno lasciato spazio a vaste orde di modaioli in sfilata per il costume firmato, le tette finte, la piega fatta dal parrucchiere e gli orecchini in coordinato con l'Havaianas customizzata!!!!
Il Vip che prima veniva a rifugiarsi qui per scappare alla mondaneita' ora e' il prezzemolino/a di turno che possiamo trovare a Milano Marittima o sui giornali gossip in attesa del paparazzo che non e' mai qui per caso!
Fortunatamente esistono ancora pero' luoghi nascosti, da scoprire, da respirare , il litorale ne e' pieno in ogni suo lato.
FLOWER POWER NIGHT
Per noi "barcaioli" e' un mezzo paradiso, il mare e' davvero meraviglioso, benche' noi in Italia avendo sempre la nostra perla, la Sardegna, non abbiamo nulla da invidiare a nessuno.
E' passato anche il periodo delle meduse e finalmente posso godermi l'acqua turchese quasi ogni giorno....e' bellissimo avere una piscina privata di tali dimensioni :) ....
Spesso non credo ancora di essere in una condizione cosi' privilegiata, di vivere nella mia barca, con " la mia persona", avere ogni giorno qualcosa da raccontare, poter davvero dire che ogni attimo della mia vita in questo momento e' reso unico e speciale da un esperienza rara.

Come dicevo il tempo passa...ed io nemmeno mi ero accorta fossero gia' le 21.20 di un sabato sera solitario, perche' i ragazzi lavorano ed io sono a riposo...volevo godermi la mia barchetta in pace e silenzio....ma poi ho preferito condividere queste ore con voi, con la mia famiglia su' Skype, con le amiche su' FB, con la musica su' ITunes.... eh si....dopo 15 giorni...altro che giornatina relax in solitudine....avevo bisogno di INTERNET...ahahhahahah
La nostra Barchetta ... Alexa, vista dal Sa SeQui
Potessi esprimere un desiderio in questo momento...solo un cosa mi mancherebbe....proprio la mia famiglia....li vorrei proprio qui con me intorno a questo tavolo, dove ho improvvisato un mezzo ufficio, li immagino ridere e raccontarmi la giornata...vorrei potessero vivere anche loro la mia vita, anche se magari non e'cio' che desidererebbero ma vorrei vedessero il mondo con i miei occhi....anche solo per un attimo....













martedì 25 giugno 2013

Arrivati nella nuova casa....arrivati a Formentera!


Lunedi’ 17- Formentera, La Savina

Dopo una corsa in centro, la spesa gluten free, e aver scordato di restituire la chiave dei bagni del marina ( finira’ nel nostro angolo dei cimeli ) siamo pronti per la veleggiata fino a Formentera…..
Sembra impossibile che siamo gia’ a questo punto del viaggio, ed ora per due mesi questa sara’ la nostra dimora fissa, Venerdi’ inizio il mio nuovo lavoro estivo al Pineta www.pinetaclubformentera.com  .
Da qui le nostre veleggiate saranno molto limitate a qualche gita, alla volta in cui credo dovro’ andare ad Ibiza per mettermi in regola con i documenti di lavoro,  e a quando per via dei venti dovremo spostarci di rada in rada.
Al’arrivo scopriamo che la rada, sempre indicata da Stefano come nostro punto di approdo ( che io assolutamente boicottavo) per mia fortuna e’ un parco naturale e non e’ piu’ possibile ancorarvisi ( grazie Poseidonie!!!) se non per uno stazionamento su’ gavitello non superiore ai 3 giorni e solo su’ prenotazione! Capiamo che la salvaguardia della natura centra ben poco con tutto questo….l’unico scopo qui e’ il business, fare denaro sfruttando una buona causa , assurdo poi dal momento in cui per piazzare dei gavitelli bisogna posizionare sul fondo del mare dei blocchi di cemento armato…che dove saranno mai se non sulle “amate” Poseidonie?!?!? Ovvio che uccidere le povere alghe gratis e’ illegale, diventa legale farlo a pagamento, per ben 29 euro al giorno!
Ci spostiamo ( dove io avevo indicato… chissa’ perche’ ho sempre ragione!), proprio all’ingresso del porto, cis ono molte altre barche all’ancora qui, e per il momento e’ comodo…per il momento dico perche’ realmente questa e’ la mia seconda scelta, la prima e’ di ancorare ad Es Pujoles proprio davanti a dove dovro’ lavorare, perche’ da qui invece il locale dista 6 km di strada buia e deserta!
Per questi giorni comunque e’ un buon riparo, siamo accanto al porto per qualsiasi evenienza, vicino a Cafe del Lago ( dove Reda ha lavorato anni fa), e vicino al marina dove intendo….FARE LA DOCCIA!!!!  J
Appena scesi dal Joshua, al Porto de la Sabina, Stefano rischia di depradare Reda dal titolo nobilissimo di Conte d’Acqua con un mega scivolone sul molo che gli e’ costata qualche abrasione sulle braccia… dopo esserci assicurati che stava bene, e dopo aver cercato di “salvarlo”, io, Reda e altri due ragazzi in banchina siamo morti dal ridere vedendo Stefano a sua volta sdraiato in terra che rideva a crepapelle!!! 
Andiamo subito a salutare il titolare di Cafe’ del Lago, Sandro Ricci, una persona davvero squisita con un locale bellissimo sulla laguna dove Reda ha lavorato qualche anno fa ( tra l’altro scopro che e’ uno dei miei capi, perche’ in societa’ nel locale odve lavorero’ da Venerdi’!), e dove lavora anche Rossana un cara amica dei ragazzi, anche lei una persona estremamente carina che trasmette pace e positivita’. Abbiamo passato con loro cio’ che restava del pomeriggio e poi abbiamo cenato li’, avevo una gran voglia di Tataki di tonno….ed eccomi accontentata, che bonta’!!!  Dopo qualche bicchierino di troppo, almeno per me, che di solito non bevo, decidiamo finalmente di fare tardi e perderci nell’isola.
Con un taxi arriviamo ad Es Pujoles, passeggiamo per il centro, che e’ molto carino, con locali particolari e ben curati … unica pecca: pullula di Italiani, non e’ per anti patriottismo ma sicuramente chi di voi viaggia molto, ha gia’ inteso cosa voglio dire … il turismo del popolo Italiano all’estero e’ di media tra il peggiore che si possa incontrare!!!
Dopo questa frase, forse un po’ snob e vogliate scusarmi, ma non e’ una costatazione ma un dato di fatto che siamo tra i popoli meno educati fuori dalle mura di casa ( e non solo), incontro i miei futuri colleghi e gli altri due ” boss”…. Mi sto’ preparando psicologicamente al fine settimana, mentre loro invece sono gia’ attivi…eh il popolo della notte,  mi ci dovro’ riabituare visto che oramai i miei orari sono quelli di una pensionata!!!
Ci addentriamo nei viottoli di questo paese che sembra nuovissimo, infatti mi confermano che nell’arco di 2 anni hanno praticamente rifatto tutto, cis ono due locali sulla spiaggia che sono la fine del mondo….con tanti cuscini sui divani ed in terra che ti viene voglia di gettartici sopra e rimanerci tutta la notte, vedro’ di non farmi tentare alla fine delle mie serate lavorative!
La baia qui davanti e’ bellissima, sembra anche ben riparata, piena di barche e per me sarebbe comodissimo stare qui con l’Alexa, sarei a lavoro in 30 secondi, ma Stefano non si convince, non riesco a capire la sua insicurezza nello stare qui e quasi discutiamo per la mia testardaggine nel non voler accettare la sua decisione, che continuo a sostenere sia assurda, soprattutto per me che per lavorare a questo punto dovro’ fare una bruttissima e lunghissima strada al buio di notte da sola…..
Facciamo un'altra tappa brindisi, dove lavorano due ragazze di Pieve, una e’ la cugina di Reda, seduta tra la folla inconrto Roberta, una ragazza di Biella…ed il mondo comincia a sembrare davvero piccolo, non mi sento nemmeno all’estero, tutto intorno abbiamo solo Italiani “con la sciarpina” come appunta Stefano, e da qui cominceranno una serie infinita di gag, e battute su’ questi ragazzi quasi in divisa….vestiti tutti uguali e con l’immancabile sciarpina….che puoi mettere come vuoi, sistemare a piacere, avvolgere una o piu’ volte intorno al collo, ma non puoi uscire senza…una sorta di status symbol insomma….chissa’ forse il modo di sistemarla ha dei significati a noi oscuri, forse sono messaggi subliminali….ma tutte queste sciarpine cominciano a dare ai nervi anche a me, e alla frase di Stefano: “ Ci sono piu’ sciarpe qui che a St.Morritz in inverno “siamo scoppiati a ridere attirando forse qualche sguardo di troppo!!!
Siamo tornati in barca che ormai erano quasi le 3, contando anche la traversata con Joshua ( il tender , che comunque dovro’ utilizzare anche io, altra ragione di discussione!), piuttosto faticosa quando sei “borrachado” , siamo svenuti sul letto!!!





Martedi 18

Oggi, ci voleva un’immancabile dormita fino alle 10,30 con tanto di mal di testa post sbornia, siamo scesi alla ricerca di un cantiere e di un meccanico per risolvere ancora i soliti problemi che abbiamo con la barca, che sono li’ in stand by, con quache accorgimento arrangiato fino ad ora siamo riusciti ad andare avanti, ma adesso se si potessero fare i lavori a dovere sarebbe meglio, ma come e’ ben noto in tutto il mondo, il mondo della nautica e’ a se’…ci sono tempi tutti particolari, ed e’ peggio che andare dai dottori, dove ognuno dice la sua e alla fine ti ritrovi a dover scegliere la diagnosi che ti piace di piu’ perche’ vai alla cieca tra pareri opposti e contraddizioni! Siamo da capo comunque, vengono a farci un consulto entro qualche giorno,  ma non ora perche’ il meccanico dice , si sta’ ammazzando di lavoro!
Sandro ci presta la sua auto per fare un tour nell’interno dell’isola, la giornata non e’ bellissima quindi oggi escludiamo l’idea del mare, che avremmo escluso comunque perche’ non siamo molto tipi da spiaggia, e’ piu’ probabile una pennichella sui divanetti della barca all’ombra che sulla sabbia al sole!
Andiamo a San Francesc dove vorrei salutare Marcello, un ragazzo della mia citta’, Biella, che ha aperto un bar nel centro del paese. Anche qui e’ molto carino, forse rimasto piu’ allo stato originario rispetto ad Es Pujoles e molto piu’ tranquillo, ci sono persone che passeggiano, ragazzi seduti in piazza e davanti ai bar in bellissimi dehors, e tra questi troviamo il Big Store, il locale di Marcello e del suo socio Marco.
Un bar molto originale, colorato e carino, dove si respira proprio aria “di stare bene”, chiacchieriamo con Marcello che rivedo dopo anni con molto piacere, e per una volta sono felice di presentare io qualcuno ai ragazzi e sapere chi ho davanti e non essere sempre quella presentata, visto che l’ultimo anno vissuto nel loro paese per me e’ stato piuttosto straziante!
Chezz Gerdi
L’aria di Formentera deve fare bene perche’ Marci e’ in gran forma! Ci salutiamo e sicuramente ci rivedremo in questi mesi, proseguiamo il tour, andiamo a San Ferran, torniamo ad Es Pujoles per un ulteriore sopralluogo alla baia, dove questa volta sembro aver convinto Stefano a venire con la barca, camminiamo lungo la spiaggia fino ad un bellissimo locale il Chezz Gerdi, in un posto cosi’ potrei viverci!!! Isolato da tutti gli altri, offre un atmosfera davvero unica e suggestiva, e’ da vedere!
Torniamo a La Savina, riportiamo sana e salva ( per poco perche’ Reda sembrava aver perso dimestichezza con la guida) l’auto a Sandro, facciamo un piccolo aperitivo e poi torniamo in barca, l’aria inizia a pizzicare, il sole e’ coperto ed il vento si e’ alzato….
Riguardiamo le previsioni del tempo, qualcosa ci dice che per l’ennesima volta i metereologi ci abbiano visto male… tutti i siti, i comunicati della capitaneria ci dovrebbero mettere l’animo in pace, danno un po’ di vento ma nulla che non abbiamo mai affrontato serenamente stando all’ancora in rada, eppure la corrente e’ forte, e c’e’ un po’ di onda non prevista…ci scambiamo idee con i nostri vicini di barca , sembrano tutti sereni, come dicono i ragazzi “ ci mettiamo chieti”. Passiamo la serata in barca, riguardiamo il meteo, non e’ cambiato nulla, infatti la situazione si stabilizza un po’, qualcosa pero’ ci dice che questa sara’ una nottata diversa…l’ansia sale quando iniziano, alla radio su’ canale 16 ( canale per le emergenze), continui appelli per l’avvistamento di un Kayak in pericolo, un gruppo di 6 elementi arrivati da Ibiza, con un percorso a tappe si sono avventurati verso la mola , sono pompieri e poliziotti con la passione del Kayak, uno risulta disperso a l momento, ogni mezzora per tutta la notte sentiremo in inglese e spagnolo lo stesso terribile appello...e domani scopriremo che l’uomo, nonostante gli avvisi della guardia costiera di non uscire, e’ stato ritrovato morto dopo quasi 24 ore. Io e Stefano per sicurezza vedendo due barche andare via, rimaniamo a dormire in pozzetto con il sacco a pelo, tra l’altro scelta che rifaro’ volentieri di sicuro perche’ si sta’ benissimo qui fuori…. L’onda aumenta, la corrente anche per non parlare del vento…non riusciamo a chiudere occhio, prendiamo dei punti di riferimento intorno a noi per capire se la barca si muove, se l’ancora tiene, sono passate le 3 e per un attimo ci appisoliamo, sento raschiare il fondo, qualche strattonamento, il solito appello alla radio, mi sveglio e vedo delle luci che si muovono, Stefano e’ gia’ in piedi, i nostri vicini di barca ci illuminano in pieno viso con la torcia “Stefano siamo troppo vicini, guarda, siamo quasi sugli scogli”…. I nostri vicini urlano “ Hey amigo, stai arando….” Reda si alza in un balzo, ancora un po’ rincoglionito con il suo pigiamino di paperino, non credo abbia ben inteso cosa stia succendo, Io mi rivesto, Stefano si mette le scarpe per non scivolare e accende il motore, tremo, non so’ se e’ per il freddo o per la tensione, le manovre sono tese, cariche di nervosismo e al buio io al timone non vedo nulla, e non sento le direttive dei ragazzi che sono all’ancora e cercano di tirarla su’, ci allontaniamo dalla barca accanto come prima cosa, sono minuti interminabili, qui si che si balla altro che in discoteca!
E’ troppo buio, troppo tardi e siamo troppo emotivamente scossi per ritentare un ancoraggio qui, ora….ci rifugiamo in porto, attracchiamo ad una banchina vuota, ci svegliera? La polizia alle 6 con un bel “NON SE PUEDE”, FRASE CHE PER NOI ORMAI E’ DIVENTATO UN MUST, abbiamo battezzato cosi’ tutti i marinai, la guardia costiera, gli addetti alle boe, i difensori fasulli delle posidonie,la polizia e chiunque possa venirti a dire “non se puede”. Il NSP di stamattina e’ stato gentile pero’, gli abbiamo spiegato cosa e’ successo stanotte e ci ha detto di stare tranquilli, solo di liberare il posto velocemente perche’ a minuti sarebbe arrivato il traghetto turistico.
Siamo un po’ confusi su’ dove andare ora, io non ne voglio sapere di tornare al posto di eri sera, ci passiamo davanti, ma il mare e’ ancora troppo agitato e puntiamo al lato opposto dove pare che ieri sera si siano riparati in molti, qui c’e’ il famoso parco protetto di posidonie, dove si pagano 29 euro per un gavitello che per tenerlo sul fondo sicuramente ha ucciso un bel po’ di mq delle povere alghe, piu’ di quanto farebbe la nostra ancora, mal’importante e’ guadagnare!  I gavitelli sono tutti occupati, e ci sono barche anche ancorate, troviamo un buco tra le alghe dove si vede solo sabbia, cosi’ non le uccidiamo….e ci ancoriamo li’…. Ci addormentiamo e verso le 9 arriva con il suo gommone rosso ai mille all’ora il nostro amico “NON SE PUEDE” ma a nostra sorpresa ci chiede come stiamo e se questa notte ce la siamo vista brutta….capisce che non avevamo alternative e ci dice solo che la capitaneria potrebbe farci la multa se ci trova qui, intanto si libera una boa e decidiamo di pagare e spostarci.
Questa notte possiamo dormire sonni tranquilli….anche se il pensiero e' fisso a quella persona che ieri notte ha perso la vita, e forse anche un po' grazie a lui, purtroppo, agli appelli continui alla radio che aspettavamo con ansia che siamo rimasti svegli e ci siamo accorti in tempo che la nostra barca era in pericolo...
Usciamo in tender, arriviamo nella salina, davanti a Cafe del Lago, andiamo a fare la spesa e torniamo in tender carichi come dei muli!!!
Oggi relax totale…. Tra nudisti che da altre barche sguazzano in mare completamente come mamma li ha fatti!!!













I love it ❤

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