mercoledì 18 settembre 2013

Barchettalove....si torna a veleggiare....


Per non annoiarvi con dei papiri lunghissimi, devo spezzare i miei post in piu’ parti, nei prossimi giorni pubblichero' tutto cio' che ho scritto....ed il seguito....Questa
e’ l’indroduzione del Capitolo Formentera, per chi c’era, per chi avrebbe voluto esserci, le emozioni di un viaggio:

…. E cosi’ inizia un’altra vita, ho quest’ennesima occasione, la prova che non solo i gatti hanno 7 vite …. Ad ogni avventura mi sembra di rinascere, in ogni avventura ci lascio un po’ il cuore e sembra che anche il mio corpo in un certo senso rimanga trasposto in luoghi che chissa’ forse non rivedro’ piu’ o forse con questa concezione rivedro’ senza rendermene conto ogni giorno ovunque io saro’.
Cosi’ come una nuova vita arriva, quella vecchia si chiude lasciando con me ricordi, persone, esperienze, un bagaglio immenso e leggero per avere sempre spazio, per non essere mai vuotato ma sempre riempito e arricchito.
Alexa vista dal Sa Sequi
Dicono che i luoghi si amano o si odiano ma io Formentera non l’ho ne amata ne odiata,ne  ho amato gli amici che ho incontrato, ne ho amato il mare, la vita che ci siamo costruiti benche’ avesse le sue difficolta’ quotidiane per come eravamo dislocati ma impareggiabile per tutte le emozioni che ti dona, per le immagini che ti regala ad ogni ora del giorno mentre guardi il mondo circondato dall’azzurro, il verde ed il blu. Ne ho amato la tranquillita’ di Giugno, le spiagge deserte, le saline,  gli incontri,  i paesaggi all’alba e al tramonto, il dover imparare ad usare il tender come un vero marinaio ed il motorino come una teenager,  le nottate a ridere con le mie nuove amiche, molti momenti topici durante il lavoro, la colazione prima di andare a dormire. Ho odiato in alcuni momenti la solitudine, ho odiato certe ottusita’ comuni a molti luoghi del mondo ma che speravo di non trovare in un angolo di paradiso non piu’ incontaminato,  la maleducazione, l’ostentazione, il cemento sulla sabbia, i traghetti colmi, non trovare parcheggio con il motorino, aspettare l’autobus al mattino, la risacca della rada in cui abbiamo vissuto, l’essere sola di sera, non essere di fianco alla mia metà di notte, essere sveglia quando il mondo dormiva e dormire mentre il mondo si svegliava.
La nostra esperienza è stata unica grazie alle persone che abbiamo incontrato sul nostro cammino, ma Formentera per me non è stato questo paradiso in cui tornare ogni anno “turisticamente parlando”, in questo senso non me ne sono innamorata, ha paesaggi meravigliosi, così come altri luoghi che ho visitato ma la Sardegna non ha nulla da invidiarle, così come le nostre Eolie o Lipari, purtroppo l’Italia non ha da invidiarle neppure la presenza degli italiani….
Come spesso accade la percentuale di cattiva impressione che il turista medio Italiano fa all’estero supera sempre la positiva di parecchie unità, e questo mi spiace molto doverlo nuovamente appurare (dal dialogo dell’autista dell’autobus ed una Formentereña alle 6.30 del mattino: “sai cosa c’è di strano, che una mia amica ha comprato casa al mare in Italia, in un piccolo paese, e dice che è tranquillo, che non ci sono le bestie che vediamo qui che gli Italiani sono simili a noi, che sono degli ottimi vicini di casa”  e non è un estrazione dai documentari de “Il mondo di Quark”).
L’esterofilia è una brutta malattia forse, ma lo è ancora di più quando sei nato nel paese oggettivamente più bello al mondo,  ma ti ritrovi a fuggire da una cultura gretta e folle, ad amare la mente aperta degli altri paesi, l’educazione, la civiltà’, lo stile di vita, l’onestà, l’organizzazione, la burocrazia, le opportunità….la vita quotidiana ( ovviamente non sto’ parlando della Spagna, è una constatazione generale riguardo all’esterofilia).

Nel prossimo post vorrei però tornare a parlare della nostra Formentera, di come noi l’abbiamo vissuta, di com’è stata la nostra vita quotidiana e soprattutto nominare una ad una le persone che hanno fatto parte dei nostri giorni, che ci hanno dato la grande opportunità di avere un’altra vita, di aggiungere questa alle altre che con la Barchetta abbiamo vissuto ed ancora vivremo, di aggiungere al libro della nostra esistenza il capitolo: Formentera&Friends due F a cui potrei aggiungerne una terza di Forever, perché ci sono legami che sai andranno oltre il tempo e lo spazio. .... Intanto vi stringo in un abbraccio virtuale!!!

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